Un piccolo grillo di nome Sebastian

Mai si è troppo giovani o troppo vecchi per la conoscenza della felicità. (Epicuro)

Un piccolo grillo di nome Sebastian

25 Settembre 2015 Blog prenatalità 0
favola per un bimbo  prenatale  scritta dalla sua mamma
C’era una volta sulla luna un piccolo grillo di nome Sebastian. Viveva in un paesino all’interno di un cratere lunare. Qui non c’erano altri grilli come lui, ma solo maghetti, buffe personcine con sopracciglia folte e all’insù che passavano le giornate a imparare piccoli incantesimi utili per la vita di tutti i giorni.

Sebastian era molto divertente, il suo passatempo preferito era intrattenere i maghetti nei momenti di pausa dai loro studi, con strampalati racconti che parlavano di draghi, fate, castelli e principesse. I maghetti, dal canto loro adoravano le sue storie fantastiche e passavano ore intere a sentirlo parlare. Nonostante questo suo carattere allegro, il piccolo grillo ogni sera prima di addormentarsi, amava sedersi solitario sul tetto della sua minuscola casetta a forma di foglia per guardare il cielo. Ammirava a lungo quell’enorme sfera che i maghetti chiamavano Terra.
Proprio una sera in cui Sebastian era lì e stava per addormentarsi, ad un tratto qualcosa attirò la sua attenzione. Una minuscola lucina stava brillando poco distante da lui. Incuriosito si mise seduto strusciandosi gli occhi con le zampette per essere sicuro di non sognare. La lucina era sempre lì, che saltellava allegra. Sebastian decise di scendere per avvicinarsi e per prenderla, ma subito lei si allontanò dirigendosi verso le distese deserte fuori dal paesino. Sebastian, sempre più incuriosito e deciso a scoprire cosa fosse, la seguì a lungo senza però riuscire a raggiungerla. La piccola luce era veramente svelta, proprio non si riusciva a fermare. Dopo molte corse e salti tra crateri e colline rocciose, decise di riposarsi per un po’ sedendosi su una pietra. Proprio in quel momento però la piccola luce si avvicinò, ma non era sola… c’erano tante altre lucine come lei tutte colorate. Decine di luci brillavano tutte intorno a lui e sembravano osservarlo. Allora lui si decise: “Ciao piccole lucine, siete così belle, ma da dove venite? E cosa fate qui?”. La più piccola di loro si avvicinò e gli disse:” Ciao Sebastian, noi siamo le Lucirisi!” – “Lucirisi? Non ho mai sentito questa parola, che cosa vuol dire?”- “Noi siamo le luci che nascono quando qualcuno sulla Terra sorride”-“Ma questo è bellissimo!”- “ Sì, è bellissimo, ma negli ultimi anni stiamo scomparendo. La strega dell’Ombra è gelosa dei loro sorrisi e fa continui incantesimi per far dimenticare agli uomini di sorridere, ormai noi Lucirisi stiamo scomparendo. Ti abbiamo attirato da noi perché abbiamo bisogno del tuo aiuto!”- “Ma io sono solo un piccolo grillo, cosa potrei fare per salvarvi?”- “Tu hai tanta fantasia, e fai sempre divertire quei buffi maghetti, se riuscirai a far sorridere la Strega dell’Ombra spezzerai tutti i suoi incantesimi, gli umani torneranno a sorridere, e noi diventeremo sempre più numerose”.
Il piccolo grillo, un po’ preoccupato, promise di tentare la difficile impresa. Il giorno dopo si incamminò verso il Regno dell’Ombra e dopo ore e ore di cammino giunse al Castello Oscuro e si fece presentare al cospetto della strega malvagia.
La strega era seduta su un trono al centro dell’enorme stanza, piena di specchi e di folletti dal viso serio e senza espressione. Indossava una maschera per coprire ogni sua smorfia.
Sebastian si avvicinò timoroso. La strega iniziò: “Chi sei tu?”- “Mi chiamo Sebastian, e sono qui per divertirla”- “Divertirmi? Tu vuoi farmi divertire? Ma questo è impossibile! Nessuno c’è mai riuscito!”- “Nessuno tranne me!”- “Va bene, se pensi di essere così bravo, avanti!”
Il nostro piccolo amico cominciò a raccontare la sua storiella preferita, quella che faceva sempre rotolare dalle risate tutti i suoi amici maghetti”.
Ma la strega non fece neanche un cenno di sorriso. Sebasian allora raccontò un’altra storia, e poi un’altra ancora, ma senza risultati. La strega dell’Ombra fece cenno ai suoi fedeli folletti di portarlo via. Ma proprio in quel momento, probabilmente infastidita da un insetto sollevò la maschera che le copriva il volto. Il grillo, guardando il suo viso cattivo si spaventò a tal punto che fece un balzo quasi fino al soffitto. Vedendo la scena i folletti ad uno ad uno iniziarono a sghignazzare sotto i baffi, non potendosi trattenere, e con grande sorpresa di tutti anche la strega sollevò piano piano gli angoli della bocca e dopo un attimo di esitazione scoppiò in una fragorosa risata che durò per ore e ore. Da quel giorno, a poco a poco sulla Terra gli umani tornarono a sorridere felici. Dai sorrisi nacquero altrettante Lucirisi, tutte di colori e grandezze diverse, ma tutte luminosissime. La luna si riempì magicamente di tante piccole luci che anche adesso la fanno risplendere nel cielo.

 

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