Tag: noemi passalacqua

Mai si è troppo giovani o troppo vecchi per la conoscenza della felicità. (Epicuro)

15 ottobre 2014: babyloss awareness day

Il 15 ottobre si festeggia la giornata mondiale della consapevolezza sul lutto perinatale (babylossawareness day), un lutto tabù, spesso negato dal punto di vista sociale perché non visibile e per questo ancor più doloroso per chi lo subisce. E in Italia sono 2500 ogni anno le famiglie che perdono un bambino in gravidanza o subito dopo la nascita.


17 Ottobre 2014 1

L’autostima: dove la trovo?

L’Autostima è una di quelle parole che tutti usiamo spesso, ma di cui poi in realtà poco sappiamo.

Cos’è l’Autostima? L’Autostima si potrebbe definire quella sensazione che mi dice a me stesso quanto valgo o quanto penso di valere. E si, è proprio il giudizio di quello che io penso di me stesso. E non sempre però questo giudizio è buono o positivo, anzi, quasi sempre siamo noi i primi giudici severi di noi stessi.


12 Luglio 2014 0

…quella tristezza dopo il parto

“…erano tanti anni che desideravo avere un bambino, era il mio più grande desiderio eppure, dopo che è nato, mi sono sentita molto triste, sola, l’ho odiato”. A quante mamme è successo di provare queste emozioni? Ne avete mai conosciuta qualcuna?…

Questa è una situazione frequentissima dopo la nascita di un figlio, più frequente di quanto si possa pensare eppure, nonostante ciò, le mamme faticano sempre a parlarne, perché? Nella nostra società la nascita ha un valore molto alto, è vista come una delle esperienze più belle ed importanti della vita di una donna (e sicuramente è così) e come tale non può e “non deve” essere connotata da emozioni negative, solo fiocchetti rosa/azzurri e i propri piccoli da portare i giro. La nascita è talmente un avvenimento speciale che la donna che diventa mamma “deve essere” preparata e perfetta per questo compito e forse è così che ogni donna, diventata mamma, si immaginava sarebbe stata, preparata.


10 Luglio 2014 0

Primo giorno d’asilo

In questi giorni si parla di inserimento all’Asilo, primo giorno di Scuola e riflettendo riguardo a questo mi sono chiesta ma dove caspita stiamo correndo tutti??? Che fretta c’è di lasciare un bimbo di 2/3 anni all’Asilo?

L’Asilo dovrebbe essere un’opportunità che offriamo ai nostri figli di socializzare, di inserirsi nel mondo, di esprimersi liberamente senza la nostra presenza, senza il nostro costante occhio vigile di genitori. E invece si assiste ad un miscuglio di persone, grandi e piccini, che senza essersi mai conosciuti e presentati, cercano frettolosamente di “separarsi” e per di più col sorriso.

Ma perché io bambino di 2/3 anni dovrei accettare con serenità di essere lasciato da mia mamma, che si presume essere la mia figura di sicurezza, senza protestare o mostrare la minima preoccupazione? È terribile! Una cosa del genere è angosciante e per di più fatta in tutta fretta perché così fa meno male. Il dolore negato non è meno doloroso. Tapparsi un occhio di fronte alla sofferenza non la fa sparire né ci aiuta a non sentirla, ma ci isola.


10 Luglio 2014 0

Prendersi cura… con cura

Questo era il titolo del mio intervento, in occasione del “Babyloss Awareness Day” ed è da qui che sono partita. Prendermi cura… in fondo questo è quello che faccio per lavoro e a tutti dedico “cura” in questo, ma quello che mi è stato chiesto, quando ho iniziato a collaborare con CiaoLapo, era qualcosa in più, era la cura che non poteva prescindere dalla conoscenza


15 Ottobre 2013 0

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