Tag: ANEP

Mai si è troppo giovani o troppo vecchi per la conoscenza della felicità. (Epicuro)

Educazione e counseling pre e perinatale

L’attesa di un figlio comincia nel momento in cui lo si desidera e definisce una dimensione particolare che non si riduce al semplice procreare e che non ha un tempo così misurabile. Diventare genitori significa comunque ripensarsi e misurarsi con un momento magico e difficile, di grande trasformazione di fronte alla quale a volte ci…
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1 Settembre 2019 0

L’agire degli stimoli sullo sviluppo della sensorialità fetale

Il bimbo prenatale è continuamente stimolato da suoni, rumori, voci e odori provenienti dalla cavità endouterina o dall’ambiente esterno. Il liquido amniotico e la placenta sono i primi trasmettitori e conduttori delle stimolazioni colte dal feto (Nathanielsz 1). Il bimbo endogestazionale è quindi dotato della capacità di ricevere stimoli e di entrare in contatto con…
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10 Aprile 2015 0

Gravidanza, feto e storia

Il lavoro ci propone uno scorcio circa il vissuto della gravidanza dal medioevo ai giorni nostri.

Marie Morel parte con la considerazione che la gravidanza è per la donna d’altri tempi un momento in cui si rispettano credenze e tradizioni, in cui la donna è sottomessa a divieti così come a consigli e ingiunzioni di famiglia e vicinato. Direi che anche oggi la gravida è immersa in un flusso di informazioni più o meno scientifiche e fondate circa il miglior modo di compiere il viaggio che la porterà a dare alla luce suo figlio.


18 Luglio 2014 0

Per gioco e per amore

Mi permetto di scrivere queste righe senza consultare pagine scientifiche né citare altisonanti e ragionate bibliografie.

Scherzo con le parole, significanti e significati in una libera associazione di pensieri che passa dal gioco, al prenatale, alla coppia, ai genitori.

Per caso e per amore…


25 Giugno 2014 0

C’era una volta un pensiero sulla Luna…

C’era una volta un pensiero, sulla Luna, un pensiero colorato come un arcobaleno. Erano le idee di una mamma e di un papà che lo avevano formato. Aveva suoni, quel pensiero, e risposte a mille domande.

Non aveva ancora un corpo, era una nuvola di energia e di bellezza ma non aveva peso. Era accarezzato e dipinto, disegnato e ritoccato, evocato, voluto, amato e sognato. Stava lì, senza fisicità, a pensare che, forse, con un corpo avrebbe potuto fare tante cose che nel suo stato attuale non erano concesse.


25 Giugno 2014 0

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