Ricorda di volerti bene… [3]

Mai si è troppo giovani o troppo vecchi per la conoscenza della felicità. (Epicuro)

Ricorda di volerti bene… [3]

24 Settembre 2014 Blog scritti 0

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Ancora due scritti di Francesca, buona lettura.

perchè? come??

Perchè si arriva a soffrire di disturbi alimentari e/o a sfogarsi sul cibo?
Non sono una dietista, non sono una psicoterapeuta.
Le risposte che provo a dare sono unicamente dettate dalla mia esperienza, dalla mia storia, dai fatti che si sono succeduti nei miei 43 anni!
Perché, forse, siamo deboli, perché non si vedono vie d’uscita, perché la società ci impone certi modelli (al limite dell’anoressia).
Che sia un disturbo alimentare o no, riconoscere di avere un problema è il primo passo per tentare di risolverlo.
Ma non è facile, non lo è mai!
Un chilo all’anno cosa vuoi che sia?
Peccato però che in 10 anni fanno 10 kg e senza accorgertene ti ritrovi in sovrappeso o peggio 🙁
La vita può essere dura, è dura a volte.
C’è chi ha spalle robuste, pare indistruttibile ma poi, sotto, sotto…
Ognuno di noi di fronte alle avversità della vita ha un proprio modo di reagire.
Fa parte del nostro essere: credo ci sia poco da fare!
Non è una colpa essere deboli, o non aver il coraggio di un leone.
Dove voglio arrivare?
Cosa voglio raccontarvi e spiegarvi con questo discorso?
Io sono una persona molto istintiva: dico quello che penso nel bene e nel male.
Questa è un’arma a doppio taglio: perdo amicizie, parenti…. ma sono fatta così!
Non cambio per compiacere le persone, cerco di non giudicare per non essere giudicata (ma non è sempre facile), imparo dai miei errori e mi metto sempre in dubbio.
Credo di essere stata giudicata e derisa molto volte… lo capivo dagli sguardi, dai commenti!
E più me ne rendevo conto, più mangiavo.
Essere obesi è una “malattia”!
Non ci sveglia un giorno pensando che il cibo sia la cosa più importante del mondo!
Il cibo diventa una droga: senza, si va in crisi di astinenza.
Se pensiamo che l’obesità sia una malattia, vedremo le cose in modo diverso.
Non si prende in giro o si deride una persona malata no?
E in quanto malati, perchè non dovremmo farci curare?
Forse che se ho male ad un dente, vedo la gente che mi guarda male?
O mi tengo il mal di denti soffrendo e senza chiedere un aiuto?
Ma perchè e come ci si ammala ??
Non lo so: a volte non me ne capacito neppure io di come mia sia potuto succedere.
Si entra in un circolo vizioso ed è così difficile uscirne.
Sono sempre stata una bambina in sovrappeso e già ai tempi delle elementari ero oggetto di presa in giro da parte dei compagni…
Soffrivo tanto!
Adolescente in sovrappeso ovviamente ma verso i 15 anni, come tante adolescenti, mi ero messa in testa che dovevo dimagrire.
Mangiavo solo minestrone e poco altro: 1,70 per 50 kg, peso minimo raggiunto!!
Poi, piano piano ho iniziato a mangiar di più, di testa mia, per mia decisione e ho iniziato ad assestarmi sui 68/70 kg!
Il mio rapporto col cibo credo non sia mai stato un rapporto sano.
Forse è tutto iniziato nel periodo in cui ero bambina, non lo so, ma sta di fatto che sono arrivata a pesare la bellezza, si fa per dire, di ben 132 kg!
Dopo il parto, e dopo una gravidanza tutt’altro che semplice, erano tanti i problemi.
Quando mi sono resa conto che ero ingrassata tanto, ormai era fatta!
Mi sono ritrovata talmente tanto in sovrappeso che mi sembrava impossibile poter dimagrire!
Poi la molla è scattata, lo avete già letto ma è stato un processo lungo anni e non è ancora finito.
Ho raggiunto il normopeso da un anno e sono più o meno stabile, rientrando comunque nel range del peso che in mantenimento è accettabile.
Ma il pensiero di poter ricadere dentro a quella spirale spaventosa è sempre dietro l’angolo.
Ogni piccola conquista quotidiana è come scalar una vetta….
Abbandonare il conteggio calorico, non pensare a cosa posso o non posso mangiare..
Tornare o diventare “normali” dal punto di vista dell’alimentazione è difficile ma ce la si può fare!!!
Scusatemi per la lunghezza dell’articolo, ma sono abituata a scrivere di getto, perdonatemi eventuali errori di battitura, ripetizioni e quant’altro.
Scrivo seguendo i miei pensieri, per ricordare, per ribadire, sperando di aver finalmente trovato la luce in fondo al tunnel dopo così tanti anni.
Oggi vi posto una foto del prima e del dopo: 132 kg contro 74kg
Non per esaltarmi non per gloria ma per dimostrare che senza pillole miracolose ( che di miracoloso non hanno nulla) e senza trucchi ma con un supporto specialistico adeguato e tanta tanta buona volontà, ce la si può fare!!!!!


 

sei fortunata, mi dicevano

Buongiorno,
come state? Io non c’è male: le ferie sono arrivate ma il tempo non è dei migliori, pazienza!
Continuo a raccontarmi se avete voglia di leggermi! Man mano che il mio processo di dimagrimento proseguiva, mi sono sentita dir tante volte che ero fortunata. Già, fortunata perché dimagrivo, perché ce la stavo facendo. Non so se questo dipenda dall’invidia, da altro. Ma davvero si può credere che una persona arrivata a 132 kg e che ha deciso di perdere peso sia fortunata? Come si fa a pensare che una persona che non arrivava ad allacciarsi le scarpe solo perché ha iniziato a perdere peso, sia fortunata!? Dimagrire tanti chili non è facile e la fortuna non centra nulla!! Non si tratta di avere la buona sorte dalla propria parte: proprio no. Iniziare un programma che ti porterà a perdere peso richiede tanto coraggio, tanta forza di volontà, tanta umiltà, tanta pazienza, tantissimo sacrificio e in tutto questo la fortuna non trova posto! A 132 kg pensare di perdere peso sembra un’impresa titanica: la dietista mi disse, infatti, di concentrarmi su una perdita di peso del 10% che era già un’ottima conquista per il mio stato di salute generale ma quei miseri 13 kg mi sembravano tantissimi!!!!!! Non sono partita con l’idea che avrei potuto raggiungere il normopeso. Era un pensiero lontano mille anni luce questo. Perdere peso è così difficile, disturbi alimentari o no, perdere peso è davvero un’impresa ardua ma non impossibile. Non si perde peso dall’oggi al domani, e neppure in una settimana. Star a dieta una settimana o due non serve a nulla se le nostre abitudini alimentari sono errate. Ma non solo le abitudini alimentari, anche lo stile di vita è importante. “Solo” con la dieta non si perde peso in modo corretto. Se si riesce a perdere peso solo con la dieta, si perde massa muscolare non massa grassa con il risultato che si riprenderanno, con gli interessi, i chili persi. Occorre imparare e acquisire uno stile di vita attivo. Ricordo come fosse ieri, la mia dietista che mi spiegava che per aver uno stile di vita attivo, occorreva fare, almeno, 10.000 passi al giorno. Avevo comprato con grande entusiasmo un contapassi! Messo il primo giorno, con tanto impegno da parte mia, muovendomi molto rispetto al mio solito, a sera avevo fatto appena 2000 passi!! Non potete capire lo stato d’animo di quel momento. 2000 passi appena, e con una giornata in cui mi ero mossa tanto!!! Come potevo anche solo sperare, immaginare di arrivare a 10.000!? Tutte le mie certezze sono crollate in un decimo di secondo. La grinta, la forza che mi avevano spinto a iniziare il percorso, erano sparite, volatilizzate! Fortuna eh, si diceva all’inizio? No, non centra la fortuna! Vi dico solo che dopo circa un anno e mezzo, arrivata a far circa 20.000 passi giornalieri, con poco sforzo, ho definitivamente salutato il mio contapassi. Non mi ha aiutato la fortuna e se si pensa che chi dimagrisca è fortunato, vuol dire che non ha mai provato a perdere peso in modo consapevole e corretto. Perdere peso costa tanta fatica, tanto impegno. Lo ripeto perché mi ha aiutato molto sapere questa cosa: perdere peso, perdere tanto peso è difficile ma non impossibile!!

 

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