Ricorda di volerti bene… [2]

Mai si è troppo giovani o troppo vecchi per la conoscenza della felicità. (Epicuro)

Ricorda di volerti bene… [2]

1 Settembre 2014 Blog scritti 0

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Ancora due scritti di Francesca, buona lettura.

02/08/2014
Una giornata tanto importante per me.
Una giornata indimenticabile per me.
Una giornata che mi ha cambiato profondamente, migliorata senza presunzione alcuna perchè è la verità!!
La mia bimba, 2.140 kg per soli 42 cm con un mese e mezzo di anticipo, aveva deciso che era giunto il momento di venire al mondo.
Una gravidanza impossibile a detta di diversi medici per diversi problemi di salute, per il sovrappeso (80 kg) con ciclo irregolare che impediva a volte l’ovulazione: tutto un pericolo per me e il nascituro insomma!!!
Poi, il coraggio, la forza e la voglia immensa di volerti cara Anna.
Io e il tuo papà abbiamo deciso, seppure con tanto timore, di iniziare l’avventura.
Sembrava che tutto dovesse andare storto purtroppo.
Alla gioia immensa del test positivo la terribile notizia che al nonno Paolo, il mio caro papà, era stato scoperto un tumore… un brutto tumore.
Io e te sempre con lui ad assisterlo, in ospedale, a fargli compagnia e ti ha parlato tanto in quei mesi….
Poi la gravidanza che sembrava non ne volesse sapere di andare bene: placenta previa, perdite, punture giornaliere per tenere il sangue scoagulato…
No, non è stata una passeggiata!
Il primo ricovero, il 26 luglio, giorno di Sant’Anna, con una forte emorragia e il rischio di perderti.
La corsa in ambulanza a sirene spiegate, il tuo papà che ci seguiva con la macchina come se stesse facendo la Formula 1, la telefonata alla zia Titty perchè ci aspettasse all’arrivo in ospedale.
La zia Manu da avvertire e cercare di tener nascosto per un pò questo ricovero al nonno Paolo che non stava bene.
6 giorni di ospedale con te dentro di me e non si capiva se stavi bene o no…
Punture per portar a maturazione i polmoni piccolina.. e nel tracciato il tuo battito così debole.
Mamma mia che paura in quei giorni e la zia Cinzia con una pancia enorme perchè Riccardo non ne voleva sapere di nascere e tu invece, avevi troppa fretta.
L’1 di agosto, più o meno a quest’ora, andavamo a casa: emorragia fermata, contrazioni pure e le ferrea regola di passare l’ultimo periodo ferma a letto!!!
Io e il papà siamo andati a casa con tanta paura ma almeno eravamo a casa nostra!
Poi, verso le 18… ecco, riparte un’emorragia tremenda, di nuovo…
Mi sono messa a urlare a piangere disperata.
Papà era uscito un attimo…
Ambulanza, di nuovo….
Arrivo in ospedale ancora: bambina mia, non si sapeva come sarebbe andata a finire….
L’ascensore non si apriva, non si trovava l’anestesista per l’anestesia generale….
Tutto sembrava irreale…ricordo l’ostetrica, le infermiere, il ginecologo, l’anestesista dott. Salsi Pierpaolo il mio dottorino… la titty che è venuta in sala operatoria..
Poi il nulla, buio!
Mi sono svegliata e mi hanno dato la meravigliosa notizia che eri nata: ti hanno rianimato e poi, incubatrice.
Erano le 19.10!
Papà ti ha visto solo un attimo mentre passavi in incubatrice: io ti ho vista dopo 3 giorni.
Non riuscivo a riprendermi dalle emorragie, dal taglio cesareo, dall’anestesia.
Ora sei qui, 12 anni di te,con te e per te!
I miracoli esistono: è la seconda volta che esco da un buchinino piccino picciò, ma quella è un’altra storia!
Mamma e papà ti vogliono un mondo di bene!!!
Buon compleanno Anna


francesca06Ciao a tutti,

un ringraziamento a chi mi legge e continua a farlo: significa tantissimo per me!!!
Cerco di riprendere da dove ho interrotto (per i festeggiamenti della mia bambina) e proseguo con il mio racconto.
Vi dicevo che tutto sommato io stavo bene nel mio corpo: avevo accettato dei compromessi e mi sembrava di vivere discretamente…
L’aspetto peggiore era quello dei vestiti: entrare in un negozio e vedersi fare i raggi x dalle varie commesse di turno e sentirsi SEMPRE dire: ” Ehm… noi arriviamo solo alla XXL ” era avvilente, deprimente così tanto che solo chi ci è passato può capirmi!
Per noi taglie EXTRA solo capi rettangolari, senza forma e con colori e fantasie piuttosto orribili.
Guardate che non parlo di taglie “normali”: XXL, ma anche XXXL che ancora trovi vesti degni di questo nome…
Parlo di ben oltre a queste 🙁
Diventa difficilissimo spiegare a parole lo stato d’animo di quei momenti.
Il sentirsi così diversi dal resto del mondo, il sentirsi diversi per una situazione creata da noi stessi.
Il sentirsi umiliati dagli sguardi, dai commenti e vivere come in una prigione.
Il proprio corpo diventa una prigione: una prigione buia e tetra, senza finestre, stretta, ti viene a mancare il fiato, non respiri.
Ma poi passa, vai oltre e non fai nulla per tentare di uscirne.
Sembra facile: mangia meno, muoviti di più, chiedi aiuto.
Ma quando si arriva a certi livelli sembra che tutto sia perduto, per sempre.
Non credi che possa funzionare perché hai troppi chili da perdere, hai troppe abitudini sbagliate da correggere e soprattutto, sarà faticoso e non si ha voglia di far fatica.
Si dimentica in fretta l’umiliazione mangiando qualcosa di estremamente gradevole e succulento.
Si evitano gli incontri con gli specchi… con i riflessi delle vetrine….
Poi però i pantaloni iniziano a stringere e nella testolina, in un angolino lontano lontano… esce una vocina
Ma sapete come si dice: Non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire??
La vocina ti dice che è ora di far basta, che bisogna prendere in mano la situazione ma, basta scuotere la testa, pensare ad altro, e tutto torna come prima.
Stai male, capisci che così non va bene ma non trovi la forza per far qualcosa.
La molla, quella famosa molla non scatta!
E se non scatta non c’è nulla da fare: ogni tentativo di provare a cambiare finirà in una bolla di sapone.
A volte la molla scatta che non ce ne accorgiamo neppure!
Ci si alza una mattina e si decide che bisogna provare!
La mia molla è scattata grazie a mia figlia.
Parecchi anni fa, non ricordo esattamente la data, ero in bagno con lei: ci stavamo lavando, e io ero in biancheria intima.
Anna era piccina… forse 4 anni..
Il mio papà ci aveva lasciato dopo tante sofferenze e io avevo proprio toccato il fondo.
Bè, Anna mi guarda e mi dice: ” mamma, perchè sei diversa dalle altre mamme?”
Io dapprima non capisco o non voglio capire…
Le chiedo cosa intende..
Lei, subito non risponde, poi balbetta un “No, nulla…”
Poi, in seguito alle mie insistenze mi dice che io sono diversa dalla altre mamme perchè SONO TANTA !!!!!
Mi è crollato il mondo addosso!
Una doccia gelida mi ha investita!!!!
La mia bambina aveva visto che io ero diversa e questa cosa le procurava fastidio!
Ovvio che a quell’età è difficile capire ma io, che fosse o non fosse così, avevo capito questo: “mia figlia si vergognava di me!!!!! ”
La molla ha iniziato a scattare!
Non mi sono messa a dieta subito: troppo facile.
Ma ho iniziato a vedermi con i suoi occhi, ho iniziato a vedermi tanta.
Ho visto con i suoi occhi le altre mamma che salivano sull’altalena con i proprio figli, sullo scivolo, sul pinco panco…
IO NO!
IO ERO TANTA E NON CI STAVO NELL’ALTALENA
IO ERO TANTA E NON STAVO NELLO SCIVOLO
IO ERO TANTE A NON POTEVO CORRERE CON LEI
IO ERO TANTA E NON POTEVO ANDARE IN BICI CON LEI….
IO ERO TANTA….
La mia testa ha iniziato a formulare pensieri diversi, ho iniziato a pensare che forse, qualcosa potevo fare e se non riuscivo a farlo per me, dovevo almeno provare a farlo per lei!
Da quel giorno sono passati altri anni: calavo un pò di peso, poi ingrassavo di nuovo, poi ancora ne perdevo e di nuovo ingrassavo.
Il cibo continuava a dominarmi e mi abbuffavo ma nella mia testa qualcosina stava cambiando!!!
Dal 2006, ho iniziato il vero percorso che ha portato a volermi bene, solo nel 2010!
Vi lascio una foto di quand’ero piuttosto in ciccia: non ero 132 kg, non ne ho di quel peso!
Non mi facevo mai fotografare!
Vi racconterò anche cos’è l’immagine che vedete nella copertina del blog più avanti, molto più avanti!
Ma sappiate che non è stata scelta a caso l’immagine!

 

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