Il benessere della persona coincide soggettivamente con il benessere degli altri

Mai si è troppo giovani o troppo vecchi per la conoscenza della felicità. (Epicuro)

Il benessere della persona coincide soggettivamente con il benessere degli altri

6 Novembre 2014 Blog comunicare counseling 0

articolo di Cristina Fiore

Il benessere della persona coincide soggettivamente con il benessere degli altri: la persona è capace di ricavare benessere-gratificazione per se stessa dal fatto di favorire benessere-soddisfazione-crescita in altre persone. Ignatieff, 1986 (1) .

Non leggo mai le cose una sola volta; non riesco a comprenderne il significato se non facendo risuonare in me le parole; usando me stessa come cassa di risonanza.
Cammino, lavoro, penso. Faccio rimbalzare dentro il mio senso delle cose, quel personalissimo pezzo critico che non prescinde da me, mai. Un vecchio amico, di quelli veri, che ti dicono dove sbagli ma ti insegnano di volta in volta che puoi andare bene così come sei. Io, cervellotica e lenta.
Mi gira quella frase tra le meningi, cavalca il sistema limbico e si aggrappa alla corteccia prefrontale e riscivola e risale.
“Il benessere della persona coincide soggettivamente con il benessere degli altri”
Benessere: (1) Stato armonico di salute, di forze fisiche e spirituali. (2) Condizione di prosperità garantita da un ottimo livello di vita e da vantaggi equamente distribuiti.
Stato armonico… mi piace! L’armonia come sinonimo di benessere; stai bene se l’orchestra suona insieme. Ma non si tratta solo di accordare il tuo strumento, è richiesta la capacità di suonare con gli altri, di risuonare degli altri.
Soggettivamente… coincide soggettivamente con il benessere degli altri. Il mio vissuto, rispetto all’altro risulta armonioso oppure no, e viceversa.
Il questo sistema a feedback il benessere altrui diventa esperienza del proprio, nel momento in cui si riesca a riceverlo, a coglierlo, a leggerlo, a introiettarlo.
La promozione nell’altro di un processo di crescita produce un guadagno di gratificazione e benessere.
Bene! Che bello!
Ma come accade che mi imbatto spesso in disagiate cacofonie di helper impegnati in promozione di benessere?
La risposta a questa perplessità sta nella chiarezza dell’obiettivo; il percorso, di cui si può divenire terreno facilitante, è umilissimo e non sostitutivo. Comporta una pregressa analisi della personale capacità di armonizzarsi di fronte a scelte altrui, lontane da quelle che si erano previste come ottimali (per chi?).
Impatta il crudele avverbio di modo, soggettivamente.

Quando noi consideriamo una realtà animata (animale o umana) da un punto di vista o da uno schema di riferimento puramente esterno, senza sforzarci di capirla dall’interno per via empatica, noi la riduciamo allo stato di oggetto.
Carl Rogers, Psicoterapia e relazioni umane, 1965

(1) Ignatieff, I bisogni degli altri. Saggio sull’arte di essere uomini tra individualismo e solidarietà. Il Mulino

 

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