“Ti porto nel cuore” – il Lutto Perinatale

articolo di Noemi Passalacqua

Anche quest’anno Ottobre rappresenta il mese di sensibilizzazione riguardo al Lutto Perinatale. Dal 2007 ad oggi in Italia, grazie al lavoro scientifico e di ricerca di Claudia Ravaldi, Psichiatra e di suo marito Alfredo Vannacci, medico (entrambe fondatori di CiaoLapo Onlus) in Italia si celebra il Babyloss Awarenwss Day.

Il 15 Ottobre, giornata mondiale di sensibilizzazione e consapevolezza riguardo al lutto perinatale, rappresenta per molti genitori il giorno della memoria, del ricordo dei loro bambini restati con loro per un tempo breve, a volte brevissimo. La gravidanza, spesso associata esclusivamente ad un momento di gioia e festa, é per alcuni genitori il momento in cui fare i conti con la morte, con la perdita di quel bambino immaginato e tanto desiderato. Il lutto perinatale è ancora oggi un tematica tabù, negata alla maggior parte dei genitori. Pochi sono quelli che possono raccontare una reale accoglienza del loro essere genitori in lutto, gli altri riportano una vera e propria negazione. Come se pochi mesi di gestazione, poche settimane di vita di quel figlio in pancia, non valessero nulla, non facessero di lui un essere realmente esistito e degno d’amore. Lo stesso per quei genitori che perdono i loro bambini durante il parto o a pochi giorni dalla nascita, anche in questo caso la genitorialitá è negata, si è genitori di nessuno. Come se non fosse già abbastanza doloroso per tutti questi genitori dover rientrare a casa dal periodo in ospedale “a mani vuote” senza quel bambino che avevano desiderato, amato. Il dolore per il lutto perinatale è un lutto che si nasconde, un dolore che i genitori devono tenersi per sè perché non esiste, il bambino non si vede, ma è nel cuore dei suoi genitori. La psicologia perinatale ha ormai ben documentato le competenze fetali e relazionali del bambino e come queste influenzino la relazione d’attaccamento con la madre. Il periodo di gestazione, per quanto breve o lungo sia, determina uno scambio relazionale e ormonale che fa parte della storia si quel bambino e dei suoi genitori. Una storia unica, esclusiva, che diventa l’unico bagaglio di ricordi per la sua mamma e il suo papà. Referti di ecografie, esami del sangue, visite ginecologiche, qualche tutina comprata, tutto questo diventa il ricordo e la testimonianza di quella storia genitoriale, di quella storia d’amore.

È questo che ciaoLapo fa dal 2007, sensibilizzare riguardo a questa tematica così dolorosa, aiutare i genitori in lutto e formare professionisti sanitari in modo da poter dare a questi genitori l’aiuto e il sostegno di cui hanno bisogno. In tutta Italia ci sono professionisti formati da CiaoLapo Onlus (www.ciaolapo.it) ad accogliere le famiglie e i genitori in lutto, sia mediante colloqui di sostegno che attraverso i gruppi di auto mutuo aiuto, entrambe luoghi che aiutano i genitori a legittimare questo dolore così silenzioso.

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