Tag Archives: ciaolapo onlus

Un pó di storia – Gruppo AMA CIAOLAPO ONLUS

Sostegno al Lutto Perinatale a Chiavari dal 2007 ad oggi articolo di Noemi Passalacqua Il gruppo GAMA ligure nasce a Chiavari presso il Centro Studi “Bene Con Sé Bene Insieme” grazie all’interesse e alla sensibilità per questo argomento delle dott.ssa Cristina Fiore, responsabile e referente dell’area psicopedagogica del centro, affiancata poco dopo dalla dott.ssa Noemi […]

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ComuniCARE per progettare un futuro possibile. Buona comunicazione per accedere alla resilienza.

Articolo di Cristina Petrozzi
Counselor REICO

Sabato 30 maggio si è tento a Genova il 3° Convegno Nazionale di Reico, una delle associazioni nazionali di categoria dei counselor, quella a cui appartengo.
È un’occasione in cui i counselor si riuniscono per confrontarsi sulla strada fatta fino a questo momento dalla categoria professionale e si confrontano sulle proprie esperienze professionali. E in quest’occasione ho avuto modo di presentare la mia personale esperienza come counselor, inserita all’interno dell’attività dell’associazione CiaoLapo, gestita in Liguria, dove io opero, dallo staff dello studio Bene Inseme di Chiavari e in particolare dalla mia collega e amica Cristina Fiore.
Le relazioni del convegno hanno avuto come tema comune la progettualità nel counseling, a partire dalla strada fatta fino ad oggi perché questa nostra professione sia percepita proprio come uno strumento per stimolare e attivare la progettualità, per concludere con diverse esperienze applicative a dimostrazione di questa potenzialità.

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15 ottobre 2014: babyloss awareness day

Il 15 ottobre si festeggia la giornata mondiale della consapevolezza sul lutto perinatale (babylossawareness day), un lutto tabù, spesso negato dal punto di vista sociale perché non visibile e per questo ancor più doloroso per chi lo subisce. E in Italia sono 2500 ogni anno le famiglie che perdono un bambino in gravidanza o subito dopo la nascita.

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Tutti i bambini, tranne uno, crescono.

Poi son tornata a casa con la pancia vuota, una caverna buia…le braccia vuote, nessun bimbo da allattare, nessuna testolina da annusare, accarezzare e baciare. Ho passato mesi e ripercorrere i giorni precedenti domandandomi se avevo corso per le scale, sollevato libri, esagerato a giocare con mio figlio o col cane, se uno dei gatti era stato troppo sulla pancia.

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